Con oltre 30 anni di esperienza nella realizzazione di progetti di pianificazione strategica, implementazione e innovazione digitale dei sistemi, nasce lo Studio MdN di Cesare Mottola, che mette al servizio delle organizzazioni approfondite conoscenze gestionali e contrattuali sviluppate in multinazionali operanti nei settori della produzione alimentare di alta gamma, delle telecomunicazioni, dell'elettronica di consumo e della consulenza.

 

 

 

 

Il Ministero ha stanziato 100 milioni di euro per favorire la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese italiane.

Domande dal 15 dicembre 2020 fino a esaurimento fondi.

L’obiettivo del bando Digital Transformation è incentivare la trasformazione digitale dell’organizzazione e dei processi produttivi delle piccole e medie imprese operanti in Italia, attraverso la realizzazione di progetti mirati ad implementare le tecnologie inserite nel Piano Nazionale Impresa 4.0 e altre soluzioni simili. L’intervento è citato nell’articolo 29 del Decreto Crescita.

Possono partecipare al bando le piccole e medie imprese attive e iscritte al Registro delle Imprese della relativa Camera di Commercio. Le aziende devono avere attività primaria nel settore manifatturiero, nei servizi diretti alle imprese manifatturiere, settore turistico e commerciale. Inoltre, hanno maturato nell’ultimo bilancio un importo di ricavi e prestazioni pari almeno a 100.000 euro.

L’agevolazione copre il 50% delle spese ammissibili sostenute ed è suddivisa come segue: 10% contributo a fondo perduto e 50% finanziamento agevolato.

Il bando finanzia i progetti diretti alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi. I progetti devono implementare una o più tecnologie e soluzioni inserite nel Piano nazionale impresa 4.0 e/o tecnologie simili.

Per realizzare tali progetti è quindi necessario un investimento e un’attività innovativa che coinvolga l’organizzazione o la produzione aziendale. L’investimento deve prevedere una spesa minima di 50mila euro e massima di 500mila euro. Inoltre, i lavori devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e prevedere una durata minore di 18 mesi dalla data di concessione del contributo, fermo restando che è possibile chiedere una proroga di 6 mesi.